Gelate di metà aprile, danni alle piante di mais

Il ritorno di freddo e le conseguenti gelate che hanno colpito le campagne italiane del Nord e Centro Italia nei giorni scorsi hanno purtroppo lasciato il segno su tante colture. Ad aver avuto la peggio è stata la vite ed alcune orticole da pieno campo, ma anche il mais, nella maggior parte dei casi appena spuntato dal suolo, è stato colpito.
Dal Nord Italia arrivano infatti segnalazioni di appezzamenti con piantine “lessate”: «tra Milano e Lodi il freddo ha colpito in modo non omogeneo – spiega Alessandro Rota, Presidente della Coldiretti di Milano, Lodi, Monza Brianza e produttore di mais a Cassano d’Adda (MI). Nello stesso campo si notano piantine più sofferenti, altre meno. Per avere un’idea più precisa sui danni dovremo aspettare i prossimi giorni».
«Dopo la grandinata di Pasqua, il gelo delle ultime notti ha completato l’opera – spiega Stefano Ciserani della cascina Campospino di Somaglia. I chicchi di grandine hanno distrutto i campi che utilizziamo per produrre il foraggio per le nostre vacche e hanno colpito le piantine di mais appena nate, su cui poi si è abbattuto il freddo e le gelate». «La campagna appena avviata si apre all’insegna di danni alle coltivazioni – commenta Luigi Sidoli, direttore di Confagricoltura Piacenza. Ieri ed oggi abbiamo ricevuto diverse segnalazioni dagli Associati che ci hanno riferito di gelate sul mais nella zona di Castelvetro e Monticelli».
Ma segnalazioni arrivano anche dal Vicentino e dal Veronese, le gelate, secondo le segnalazioni arrivate a Confagricoltura Verona, hanno interessato un po’ tutta la provincia: da Lazise, Bardolino e Cavaion alla Valpantena, da Soave a San Bonifacio. Colpiti i vigneti ma anche il mais e le orticole. Le stime dei danni si faranno nei prossimi giorni, ma da una prima panoramica le conseguenze del gelo saranno pesanti.

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2017 Assomais, tavolo di confronto per la filiera maidicola • Credits Slowmedia