Pulitura, spazzolatura, separazione

L’eliminazione d’impurità, spezzati, polveri, farine e pule, come la riduzione delle micro-fessurazioni e rottura delle cariossidi, permette un buon abbattimento del livello di micotossine e una migliore conservazione del prodotto. La pulitura svolge quindi un’azione preventiva, in quanto permette l’allontanamento del prodotto facilmente alterabile come chicchi spezzati, farina e polveri facilmente contaminabili dalle muffe.

Per questo motivo ogni movimentazione deve essere possibilmente accompagnata da un processo di pulitura in particolare nelle fasi di:

  • Ricevimento della granella verde.
  • Caricamento dell’essiccatore.
  • Caricamento del silo di stoccaggio del cereale secco.
  • Consegna del prodotto all’utilizzatore finale.

Grande attenzione va posta agli impianti d’aspirazione, cercando di sfruttare al massimo la loro capacità d’aspirazione, questi devono essere dotati di filtri di decantazione, puliti regolarmente in modo da evitare la contaminazione dell’ambiente con spore di muffe che andrebbero subito a contaminare silo e magazzini adiacenti agli impianti.

La regolazione giornaliera dei pulitori come la pulizia delle griglie e dei setacci sono condizione indispensabile per non contaminare tutte le partite in transito sulle macchine. L’allontanamento giornaliero degli scarti dal luogo di produzione e il loro smaltimento contribuisce ad un maggior controllo delle micotossine in generale.

Spazzolatura-Separazione

Contemporaneamente alla tradizionale pulitura post-essiccazione si può procedere alla spazzolatura e separazione della granella di mais in modo da eliminare tutti i fattori di rischio che portano allo sviluppo di muffe e relative micotossine.

In particolare:

L’azione meccanica di spazzolatura del cereale secco intero separato da polvere e spezzati consiste in un forte sfregamento tra i semi per ridurre il livello di contaminazione fungina e relative micotossine depositate esternamente.

La separazione tra grani secchi interi e grani secchi striminziti leggeri e spezzati, consente di ridurre maggiormente il rischio di ulteriore contaminazione nel silo e di migliorare le attività di conservazione.

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2017 Assomais, tavolo di confronto per la filiera maidicola • Credits Slowmedia