Pioggia o non pioggia in campagna si irriga già

Sarà anche stata una delle primavere più piovose degli ultimi anni, ma già da qualche giorno girando per le campagne si vedono in funzioni i rotoloni per l’irrigazione del mais. A chi sperava (giustamente) di risparmiare un po’ di soldi per l’irrigazione consigliamo di fare molta attenzione, perché diversi tecnici hanno già segnalato ad Assomais che in alcune aree sono già stati segnalati casi di stress idrico delle piante.
Ricordiamo che l’inizio dello stress idrico è mostrato specialmente in prefioritura con manifestazioni in successione: opacità delle foglie e arrotolamento delle stesse.
Queste manifestazioni si possono notare prima nelle testate dei campi, intorno alle ore più calde della giornata, e indicano che nel campo è ancora disponibile dell’acqua, ma che presto si andrà in carenza.
Una spiegazione al fatto che, nonostante le copiose precipitazioni, il mais può comunque essere a rischio stress idrico è legata al fatto che i terreni tendenzialmente limosi sono soggetti alla

formazione di crosta dopo piogge intense e battenti.
Quindi suoli che sono stati interessati levitra for women da piogge forti a inizio stagione potrebbero

essere diventati poco permeabili alle successive precipitazioni. Il mais, inoltre, ha la tendenza, in situazioni di questo tipo, a radicare poco in profondità con tutte le difficoltà del caso.

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2021 Assomais, tavolo di confronto per la filiera maidicola • Credits Slowmedia