Piralide: trattamenti al via

Piralide: le fasi maggiormente rappresentate per il Veneto sono ormai crisalidi/adulti (fase dei voli ed accoppiamenti). Questo quanto comunica Veneto Agricoltura tramite il suo ultimo Bollettino Colture Erbacee, segnando anche che l’abbassamento termico del 14 luglio, associato a precipitazioni ha sicuramente disturbato la fase riproduttiva verosimilmente determinando un qualche ridimensionamento del livello delle popolazioni.

Nei prossimi giorni si apre la finestra per effettuare in modo efficace (in presenza delle prime larve esposte) eventuali trattamenti insetticidi al superamento della soglia di danno, si ricorda inoltre che in ogni caso i trattamenti insetticidi non vanno effettuati in periodo di fioritura.

I tecnici di Veneto Agricoltura ricordano anche che le evidenze sperimentali derivanti da diversi anni e località, particolarmente considerando colture più suscettibili (in asciutta) indicano che il danno causato dalla piralide ha rilevanza economica quando la consistenza della popolazione supera una certa densità (larve/spiga). Per il mais da granella l’elaborazione dei dati sperimentali indica che lo scadimento quanti – qualitativo inizia in presenza di almeno 1 larva/spiga in questa fase di sviluppo del mais. Tale livello corrisponde a circa il 50-70% di spighe con segni di presenza di larve e a densità di ovature di circa 1 su 50 piante.

È importante, pertanto, effettuare operazioni di controllo in campo (scouting ) per rilevare visivamente la presenza (o segni della presenza) di larve o/e ovature su gruppi di 40-50 piante a random in diversi punti di reparti omogenei.

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2021 Assomais, tavolo di confronto per la filiera maidicola • Credits Slowmedia