Diabrotica: la situazione in Veneto e Lombardia

In tutto il territorio regionale del Veneto si è completato lo sfarfallamento delle femmine di diabrotica e sono iniziate da giorni le ovideposizioni. Nel caso di presenze di adulti sopra la soglia di danno, ricordano i tecnici di Veneto Agricoltura, la difesa http://www.cialispharmaciefr24.com/achat-cialis-generique/ Integrata prevede per l’anno ordonnance viagra successivo l’interruzione della monosuccessione del mais. In ogni caso, in questa fase eventuali trattamenti contro gli adulti avrebbero un effetto limitato sulle popolazioni di larve dell’anno seguente in caso di ripetizione di mais.
In Lombardia, segnala il Bollettino Mais, le catture di diabrotica sono in generale in forte calo. La popolazione risulta costituita principalmente di femmine che stanno proseguendo con le ovideposizioni. La percentuale di uova deposte è ormai significativa in tutte le aree di pianura e non si ritiene che trattamenti abbattenti possano influire in modo significativo sul livello di popolazione per il prossimo anno.
Sempre in Lombardia si osservano talvolta ancora numerose catture di adulti negli appezzamenti a semina tardiva dove gli insetti tendono a concentrarsi in quanto trovano tessuti più freschi dei quali nutrirsi. L’attività degli adulti è limitata in questi casi a provocare rosure sulle foglie che difficilmente si traducono in danni economici significativi e tali da richiedere un intervento di contenimento.
Negli appezzamenti dove la fioritura è terminata da tempo gli adulti stanno migrando in appezzamenti vicini o si trovano sull’apice della spiga dove si alimentano sulle cariossidi neo formate. Il danno in questo caso è molto limitato e non di tipo economico.
Sui mais che devono ancora fiorire valutare il rischio di interferenza con l’impollinazione in caso di presenza di popolazioni molto numerose (indicativamente >50 adulti/trappola settimana precedente la fioritura nelle aree non irrigue e >150 adulti/trappola settimana nelle aree irrigue).

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2019 Assomais, tavolo di confronto per la filiera maidicola • Credits Slowmedia