Diabrotica e piralide: ormai siamo nel periodo caldo

In questi giorni siamo entrati nel periodo di massima presenza per la diabrotica mentre la comparsa degli adulti e l’inizio delle ovideposizioni per la piralide è atteso dalla prossima settimana. Questo quanto riporta il Bollettino Mais del 5 luglio emesso dalla Regione Lombardia, di cui riportiamo un breve estratto.

Diabrotica

La popolazione di adulti in campo sta raggiungendo il picco di presenze per la stagione in corso. Le elevate temperature hanno favorito l’emergenza delle femmine dal terreno che adesso rappresentano una parte significativa della popolazione. In questi giorni inizieranno le ovideposizioni nella parte orientale della Regione e in tutte le aree di pianura, e successivamente nelle aree più a Nord nelle province di Como e Varese.
Dalla prossima settimana, negli appezzamenti dove le catture nella prima e/o nella seconda settimana di monitoraggio hanno superato indicativamente le 50 catture/trappola per settimana sarà possibile valutare l’opportunità di eseguire un trattamento abbattente per ridurre le ovideposizioni per l’anno successivo.
Negli appezzamenti in cui non di dispone di trappole Pherocon AM dovrà comunque essere fatta una valutazione del livello di popolazione osservando la più o meno significativa presenza di adulti, rosura delle sete o delle foglie o qualunque altro indice di presenza significativa di adulti.

Relativamente al trattamento si ricorda che:

  • Gli adulti non causano nessun danno alla coltura nell’annata in corso a meno che non interferiscano con l’impollinazione come descritto nel bollettino precedente. Per tale ragione il trattamento si giustifica cialis urination unicamente per ridurre il rischio di danno per la stagione prossima, qualora l’appezzamento venga riseminato a mais nel 2017. Per tale ragione non

    è necessario trattare gli appezzamenti che il prossimo anno saranno posti in avvicendamento. Il trattamento si giustifica da un punto di vista economico solo dove sono presenti popolazioni molto numerose di adulti, ovvero oltre la soglia precedentemente indicata.

  • Il trattamento, per quanto correttamente posizionato non controllerà il 100% delle ovideposizioni. Per tale ragione la scelta se intervenire contro questa avversità deve rientrare in una strategia più ampia di gestione della Diabrotica, che deve comprendere altri mezzi

    di controllo (avvicendamenti, protezione delle radici, ecc…) e non può essere considerato risolutivo.

  • Se correttamente applicato il trattamento può ridurre in modo significativo le ovideposizioni e quindi la popolazione larvale per il prossimo anno, ma il rischio di danno sarà determinato anche da altri fattori che dovranno essere considerati (es. condizioni climatiche invernali, epoca di semina, ecc…).
  • In appezzamenti con forti allettamenti ed elevate popolazioni è più conveniente considerare di porre in avvicendamento l’appezzamento il prossimo anno che eseguire un trattamento per il controllo delle ovideposizioni.
  • Appezzamenti anche vicini possono avere popolazioni di adulti molto diverse. Si raccomanda dunque di monitorare ogni appezzamento per valutare dove e se è opportuno intervenire.

Piralide

Il Bollettino segnala che anche lo sviluppo della Piralide è stato favorito dal caldo e in questi giorni sono presenti in campo larve di V età e crisalidi. La comparsa degli adulti e l’inizio delle ovideposizioni è atteso dalla prossima settimana a partire dalle aree più calde e di seguito negli altri areali.
L’opportunità o meno del trattamento – evidenziano i tecnici – deve essere valutata in base alla suscettibilità dell’ibrido, della sua fenologia e del livello di popolazione di Piralide. La maggiore suscettibilità della coltura si ha quando il volo degli adulti coincide con il termine della fioritura. Appezzamenti lontano da questa fase pertanto (es. mais dopo triticale), non devono essere trattati in questo periodo.
Per le aziende biologiche e non che utilizzano strategie di lotta basate sull’impiego di Trichogramma e Bacillus thuringiensis si raccomanda di monitorare attentamente l’inizio del volo ed intervenire ad inizio ovideposizioni. La stessa valutazione deve essere fatta dalle aziende in regime integrato che intendono utilizzare prodotti ad azione ovicida o devono combinare il controllo della Piralide con il controllo della Diabrotica.
Le aziende che invece intendono adottare una strategia di intervento larvicida dovranno attendere il picco di volo degli adulti prima di intervenire. In questo caso sarà possibile fare una valutazione più oggettiva del livello di popolazione presente.
Nel caso in cui si debba o si preveda di controllare entrambi i fitofagi, il momento del trattamento dovrà essere valutato in funzione di quale dei due parassiti rappresenti il rischio maggiore o ottimizzando il controllo di entrambi.
Si ricorda che è vietato trattare nella fase di piena fioritura del mais.

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2019 Assomais, tavolo di confronto per la filiera maidicola • Credits Slowmedia