Lombardia: primi dati della campagna mais

Rese in crescita di circa 10%, ma superfici in calo di oltre 15.000 ettari nell’ultimo anno. Questa la fotografica del mais 2016 in Lombardia secondo un’indagine della Coldiretti regionale, secondo la quale i primi dati indicano produzioni di oltre 650 quintali di trinciato all’ettaro contro una media regionale di 600.

«Quest’anno siamo in presenza di una produzione di alta qualità, con un buon sviluppo delle piante – spiega Coldiretti Lombardia – inoltre sta proseguendo la diversificazione delle varietà, con il mais dolce e quello dal popcorn che, pur rappresentando ancora una nicchia sul totale delle superfici, sono cresciuti complessivamente dell’82% passando da 475 a 865 ettari negli ultimi dodici mesi. Nello stesso periodo è in crescita dell’11,4% anche il mais usato per scopi energetici: passato da 12.794 a 14.252 ettari rappresenta però meno del 5% del totale delle aree investite con questo cereale. Ma il mais, sottolinea la Coldiretti Lombardia, può essere utilizzato anche in molti altri modi: dalla farina per polenta e prodotti da forno alle gallette

soffiate e alla birra, dalle

buste della spesa biodegradabili ai tessuti per vestiti fino alle posate riciclabili».

In Lombardia, dove oltre 314.000 ettari sono coltivati a mais, le province con i numeri più alti sono Cremona (78.000 ettari), Brescia (72.000) e Mantova (oltre 56.000). A seguire Lodi (31.630 ettari), Pavia (27.966), Milano (21.680) e Bergamo (19.847). Superfici molto più ridotte a Monza (1.873 ettari), Varese (1.399), Como (1.821), Lecco (1.024) e Sondrio (poco più di 700). Quest’ultima è anche l’unica provincia che in Lombardia ha fatto registrare un aumento delle superfici (circa 30 ettari) nell’ultimo anno.

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2019 Assomais, tavolo di confronto per la filiera maidicola • Credits Slowmedia