Prezzi del mais: nessuna buona nuova

Sul fronte dei prezzi le notizie per il nostro mais, purtroppo, sono tutt’altro che buone. A inizio settembre il mais convenzionale quotava 174,50 euro/t, mentre quello “con caratteristiche” 186 euro/t. A Bologna nello stesso periodo ha esordito la nuova voce «con caratteristiche» il cui prezzo medio rilevato era di 179 euro/t: uno scarto di 10 euro/t con il convenzionale che quotava 189.
Le quotazioni della scorsa settimana hanno evidenziato un ulteriore calo: a Milano il ribasso è stato di 2 euro/t per prodotto «con caratteristiche» (prezzo medio 184 euro/t) e di 3 euro/t per il prodotto convenzionale (171,50 euro/t). Anche a Bologna si è registrato un calo di 2 euro/t per la merce senza caratteristiche (167 euro/t), mentre il prodotto con caratteristiche è stabile a 179 euro/t.
Sui mercati a termine internazionali il future di novembre del Matif – segnala il sito Obiettivo Cereali – ha chiuso venerdì a 160,50 euro/t, in pratica senza variazioni di rilievo nel corso della settimana.
A Chicago il future di dicembre ha avuto sandia viagra un’impennata venerdì, che ha portato il titolo a chiudere a 337 cent/bushel (118,93 euro/t), ma con una perdita netta nel corso della settimana di 4 cent/bushel.
Sul mercato fisico francese si è ridotta la volatilità che aveva caratterizzato la settimana precedente. L’ultimo quotazione fob di Bordeaux è 157 euro/t, con un recupero di 3 euro/t rispetto agli inizi della settimana.

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2019 Assomais, tavolo di confronto per la filiera maidicola • Credits Slowmedia