Infestazione da insetti in stoccaggio: come e quando intervenire

Dionisio Bagarollo (Newpharm), esperto di tecniche di conservazione dei cereali risponde ad alcune domande sulle problematiche dello stoccaggio

Quali sono le conseguenze da infestazione di insetti sui cereali? Si riesce a quantificarli?

Alcuni insetti primari provocano danni irreversibili al cereale stesso poichè depongono le loro uova all’interno delle cariossidi. Le larve che si sviluppano si nutrono svuotando letteralmente la cariosside stessa. Le conseguenze sono quelle di aumentare la temperatura della massa, la respirazione, l’umidità e il proliferarsi di micotossine.

In realtà è difficile quantificare i danni sia qualitativi che quantitativi poichè sono molti i fattori ad influenzare. La stime FAO si attestano ad almeno un 5% di perdita di prodotto a livello mondiale mentre altre fonti autorevoli americane come USDA si attestano fino ad un 20%.

Quali sono i vantaggi nel trattare in fase di stoccaggio i cereali?

Trattare i cereali in entrata permette di prevenire eventuali attacchi degli insetti evitando pertanto i danni provocati da quest’ultimi. Si ha in questo modo un cereale sano e pronto alla commercializzazione. E’ da sottolineare come il trattamento del prodotto in entrata non deve essere considerato sostitutivo alle Buone Pratiche di Stoccaggio ma di integrazione di un corretto processo di conservazione

Le micotossine sul mais piuttosto che il Don sul grano possono proliferare anche in fase di conservazione? Quali interventi di prevenzione possono essere attuati?

La proliferazione di queste micotossine in fase di conservazione può solo peggiorare, specialmente in presenza di insetti. Ci sono diversi metodi prevenzione. Tra i più efficaci si annoverano la sanificazione o debiotizzazione degli ambienti dediti allo stoccaggio prima dell’entrata del prodotto, il  mantenimento dell’umidità del cereale al di sotto di 14°, la ventilazione del cereale e la schermatura degli ambienti.

Qual è il momento più indicato per il trattamento dei cereali?

Indubbiamente il momento più idoneo per effettuare un trattamento dei cereali è la fase di stoccaggio subito dopo la raccolta in quanto in questo modo si riesce a ottimizzare in un’unico momento il carico del cereale e il trattamento evitando movimentazioni ulteriori della massa. In più si riesce a eliminare qualsiasi tipo di sorgente di infestazione e mantenere fino a 12 mesi un cereale sano. E’ consigliabile inoltre prepare l’ambiente di stoccaggio con un’adeguata sanificazione e debiotizzazione.

Le elevate temperature raggiunte nel periodo estivo possono influenzare il risultato del trattamento dei prodotti di contatto?

I prodotti di contatto non sono assolutamente influenzati dalle alte temperature, al contrario, gli insetti si muovono ancor di più con le alte temperature e quindi vanno a contatto più velocemente con il cereale trattato. Ne consegue che il trattamento risulta più efficace e più rapido.

E’ più consigliabile il trattamento con prodotti pronti all’uso o con prodotti concentrati da diluire in acqua?

In realtà sono entrambe soluzioni molto valide, sicure ed efficaci. Il prodotto pronto all’uso è molto pratico. Non richiede alcun tipo di diluizione/lavorazione ulteriore ed esistono nel mercato pompe di distribuzione affidabili, precise nei dosaggi ed economiche specificatamente studiate per questa tipologia di applicazione. Il formulato sia da solo che in miscela rimane stabile nel serbatoio della pompa. I prodotti concentrati garantiscono la stessa efficacia e uniformità distributiva.  Devono essere però diluiti in acqua e per avere la sicurezza del preparato devono essere utilizzate in giornata.

Per maggiori informazioni clicca qui

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Tutte le risposte dell'esperto


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